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SEI COME PENSI DI ESSERE

Diventiamo ciò che pensiamo: tutto parte dalla nostra testa.

La nostra vita attuale è il risultato di tutto quello che abbiamo pensato, di tutto ciò che la nostra mente ha lasciato entrare.

Se siamo felici ed appagati è perché abbiamo avuto pensieri di gioia, di realizzazione, visioni e ideali che abbiamo seguito con coraggio. Allo stesso modo se siamo tristi e insoddisfatti abbiamo certamente avuto nei nostri pensieri tristezza e insoddisfazione.


Tutta la nostra infelicità è partita prima dalla nostra testa e poi siamo stati bravissimi a realizzarla.

Facendo nostro questo punto di vista, diventiamo RESPONSABILI della nostra vita e dei pensieri con i quali ci intratteniamo.

Possiamo allenare la nostra mente ad ospitare sempre buoni pensieri.

Non è una capacità innata, ma è un’abilità che possiamo apprendere e tenerci stretta, una volta che siamo in grado di padroneggiarla. È come decidere di invitare a casa nostra solo persone che ci piacciono: positive, solari, piene di energia e chiudere letteralmente la porta in faccia a coloro che non aggiungono valore alle nostre esistenze, portando solo negatività.

Quando ci accorgiamo che la nostra mente è invasa da pensieri di vittimismo, rabbia verso qualcuno, inutili ricordi del passato, è bene far scattare un allarme che ci avverta che stiamo sbagliando. Dire stop ai pensieri inutili vuol dire accogliere a braccia aperte i pensieri buoni: per coltivare pensieri positivi, possiamo aiutarci leggendo un buon libro, guardando un film che ci ispiri, ascoltando persone illuminate: tutti elementi che andranno ad arricchire la preziosa alchimia della nostra mente.


Il nostro carattere si forma attraverso i pensieri che lasciamo entrare.


Se ci sintonizziamo su una frequenza che lasci entrare il bene e chiuda le porte al male diamo forma e nobiltà al nostro carattere e di conseguenza al nostro destino. Dovremmo a selezionare i nostri pensieri, proprio come guardiamo allo spioncino chi sta bussando alla porta di casa per decidere se aprire o meno. Bisogna prestare attenzione, accorgersi quando siamo posseduti da pensieri malati e rifiutarli con determinazione. Questo è un modo per diventare attivi nel pensare, perché la maggior parte delle volte “siamo pensati” vale a dire, lasciamo che i pensieri negativi si impossessino di noi, del nostro tempo e della nostra energia.


Attiriamo ciò di cui siamo intimamente convinti, né più né meno.


Ci troviamo a vivere determinate circostanze perché i nostri pensieri ci hanno condotto proprio lì. Il caso non esiste e la nostra situazione attuale è un riflesso del nostro mondo interiore ed un invito ad evolvere in direzione del miglioramento personale. Per quanto brutta e negativa possa essere la nostra situazione non rifiutiamo né prendiamola come una maledizione. Vediamola, viceversa, come un punto di partenza per evolverci.

Smettere di essere passeggeri del tram dell’esistenza e prendere il comando.

Possiamo provare intenzionalmente a cambiare i nostri pensieri e vedere cosa accade. Certamente ci saranno ripercussioni esteriori. Il Timone della nostra nave inizierà a prendere una direzione non più casuale, ma in linea con quello che decidiamo noi.

È inutile lottare contro le circostanze esterne quando siamo noi responsabili. Desideriamo trovare il partner ideale, ma noi siamo pronti a migliorare quell’aspetto del nostro carattere che necessiterebbe un ritocchino. Vorremmo avere un bell’orto, ma non siamo pronti a zappare il necessario né a comprare delle buone sementi e neanche a svegliarci presto per innaffiarlo. Vorremmo che l’orto si curasse da solo.


Vogliamo assolutamente cambiare la nostra vita, ma non siamo pronti a cambiare prima di tutto noi stessi.


È come se volessimo fare una buona torta e poi ci arrabbiatissimo con il forno perché l’ha bruciata. Noi dove eravamo mentre il forno faceva il suo lavoro? Perché non siamo stati attenti e pronti a toglierla al momento giusto?

La sofferenza è il risultato di una mancata armonia mentale.

Quando soffriamo vuol dire che stiamo coltivando pensieri sbagliati. La radice, la vera causa e non l’effetto dei nostri patimenti è nel nostro modo di pensare. Quando smettiamo di attribuire all’esterno le cause dei nostri insuccessi e insoddisfazioni, lì inizia il vero progresso, lì iniziamo ad essere creatori del nostro destino. Le cose sono così come sono e l’universo è perfetto. Quando cambiamo il nostro modo di pensare, di vedere le persone, le situazioni, come per magia tutto cambia. Pensieri di pace e serenità si trasformano in azioni garbate e tranquille, che creano una vita serena e gioiosa. Pensieri energici, altruistici e di abbondanza si trasformano in azioni di generosità e prosperità, che si materializzano in una vita ricca di soddisfazione.

L’importanza di unire pensiero e intenzione per realizzare la propria missione.

La maggior parte delle persone conduce una vita senza obiettivi, senza uno scopo, senza un desiderio nel cuore: che sia un traguardo spirituale o materiale, ognuno di noi dovrebbe averlo sempre in mente, dovrebbe essere il faro delle nostre vite. Avere uno scopo ci permette di focalizzare i pensieri e, automaticamente, la nostra mente si allinea verso un obiettivo lasciando perdere ciò che non serve. È un modo per eliminare dalla mente ciò che è superfluo e nocivo, per formare il carattere e la forza di volontà.

Avere un obiettivo ci fortifica e il fallimento non ci fa paura perché stiamo inseguendo un sogno, una missione e il fallimento è già contemplato in partenza. Sappiamo che non tutto potrà andar bene, ma andrà bene nel complesso. Una volta scelto un obiettivo dobbiamo allinearci ad esso. Dubbi, esitazioni, ripensamenti, non possono far parte del nostro repertorio, perché bloccherebbero il sentiero che abbiamo intrapreso.


Selezioniamo i pensieri: chiudiamo letteralmente la porta in faccia a dubbi ed esitazioni e via, verso la nostra avventura.


I nostri pensieri devono essere sempre allineati al nostro scopo. Abbiamo la totale responsabilità di ciò che ci accade, dal nostro pensare nasce la nostra realtà. Sofferenze e gioie nascono prima di tutto dentro di noi. Come pensiamo, così siamo. Per raggiungere i nostri obiettivi più nobili, dobbiamo elevare i nostri pensieri ripulirli, lucidarli, fare in modo che siano al nostro servizio. Dobbiamo rinunciare a tutti quei pensieri devastanti in cui tendiamo a crogiolarci (e tutti lo facciamo!). É troppo forte l’abitudine: nessuno ci ha mai spiegato che certi pensieri possiamo rifiutarli ed accogliere solo quelli buoni. Dobbiamo, con fiducia, credere al nostro scopo e cercare di raggiungerlo in ogni modo, così facendo non solo diventeremo persone migliori, ma saremo anche aiutati dall’universo che ammira gli audaci.

Essere visionari e avere degli ideali è importante per cambiare in meglio la realtà.

Artisti, filosofi, saggi, sono persone che forgiano il mondo e di cui non potremmo fare a meno. Sono loro a creare la bellezza che ci circonda. Se abbiamo in cuore una visione e la coccoliamo, ci permettiamo di nutrirla, di esternarla, un giorno, prima o poi, la realizzeremo.

La nostra visione è ciò che alla fine diventeremo, per cui è meglio avere visioni belle e positive. Possiamo anche trovarci in condizioni pessime, ma se abbiamo la forza di nutrire i nostri sogni, un giorno, molto presto, realizzeremo ciò che la nostra mente ora vede soltanto: e più questa visione viene dal profondo del cuore, più facile sarà la sua materializzazione perché il cuore ha una grande forza.

La calma e la serenità come ingrediente segreto per realizzarsi e aiutare gli altri.

Non sempre ci rendiamo conto dell’enorme potenzialità di una persona calma e rilassata, affidabile e sicura del fatto suo. Chi riesce a coltivare nel suo intimo serenità e tranquillità, lo trasmette anche all’esterno e questo porta, come conseguenza, grande ammirazione. A chi non piace avere a che fare con gente equilibrata, pacata, fidata, rassicurante? Proprio come la saggezza, anche la serenità è una caratteristica preziosa per una persona. Quando riusciamo a controllare i nostri pensieri, selezionare solo quelli che ci fanno bene, raggiungiamo quella calma in cui l’anima risplende come una pietra preziosa e, dall’esterno, sarà percepibile.


La nostra sofferenza e la nostra felicità si evolvono dal nostro interno: come pensiamo, così siamo. Come continuiamo a pensare, così restiamo. 


Gli uomini sono ansiosi di migliorare le circostanze della propria vita, ma sono riluttanti a cambiare se stessi. Continuano, così, a restare bloccati.

Siamo consapevoli della forza dei nostri pensieri? Abbiamo mai provato a governarli veramente, anziché farci traghettare da loro in giro per l’esistenza? Siamo capaci di scegliere ciò che abita nelle nostre menti? Se teniamo presente che siamo ciò che pensiamo, se ci abituiamo alla calma e alla focalizzazione sulla nostra vera missione, la nostra vita sarà immensamente gioiosa.

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